Porte e Cancelli sicuri. Primi commenti sul progetto di norma

Riflessioni di esponenti del settore chiusure tecniche sul progetto di norma che si propone di rendere più sicuri porte, portoni, barriere, cancelli manuali e automatici

La notizia della messa in pubblica inchiesta preliminare del progetto di norma Porte e Cancelli sicuri si è quasi intersecata temporalmente  con quella della condanna di un fabbro e di un capocantiere per un cancello killer a Roma. Due eventi che sono stati molto seguiti sui social e che hanno suscitato una serie di commenti e prese di posizione.

Presto la norma su Porte e Cancelli sicuri

Nicola Fornarelli

Così riflette l’ing. Nicola Fornarelli, presidente di Acmi, l’associazione delle chiusure tecniche:

“La notizia sull’avvio della inchiesta pubblica preliminare per il progetto di norma UNI che porterà alla qualifica degli operatori dei servizi di installazione, manutenzione e riqualificazione di Porte e Cancelli (UNI EN 13241), sembra la immediata risposta alla ben più rilevante notizia della condanna per l’incidente mortale causato dal cancello “killer” a Roma, pubblicata da Guidafinestra alcuni giorni fa.

In realtà, la coincidenza temporale è solo casuale perché l’avvio del progetto di norma ha alle spalle più di un anno di lavoro degli esperti del gruppo UNI GL 13, impegno fortemente voluto e sostenuto da ACMI  e dal suo responsabile normazione arch. Mario Sanvito in concerto con alcune associazioni degli operatori tecnici  quali l’Associazione Porte e Cancelli Sicuri e Confabit.

Nel 2019 la nostra Associazione aveva già preparato un protocollo volontario per rispondere alle richieste che venivano dal mercato ed alle lacune di professionalità che l’Osservatorio Cancelli di Guidafinestra aveva chiaramente evidenziato.

Si erano tenuti alcuni corsi di formazione test ma, dopo attenta riflessione conseguente ad una tavola rotonda tenutasi al Forum Involucro Serramenti a MADE Expo 2019, ACMI aveva deciso di investire risorse e sforzi nella stesura di una norma UNI, che fosse condivisa con gli altri “attori” del settore e che replicasse il positivo impatto ottenuto sul mercato con la norma UNI 11473 per le Chiusure Tagliafuoco.

L’auspicio oggi è che la norma prUNI 1609552 possa essere disponibile già entro il corrente anno, pronta a sostenere gli operatori nella ripartenza post COVID.”

Porte e cancelli sicuri ? Il 70% non lo è

Claudiu Fer

Dal canto suo Claudiu Fer, presidente dell’associazione di fabbri Confabit , associata al sistema Confartigianato (quasi 350 soci, dotati di sistema di marcatura CE di cancelli e portoni validato da un ente terzo notificato, T2i, ex Treviso Tecnologie e di un sistema di controlli in opera su base campionaria) considera:

“Da quello che ci risulta, alla condanna del fabbro di Roma altre seguiranno presto. Secondo i nostri dati il 70% dei cancelli e portoni, sia manuali che motorizzati, non porta la marcatura CE. Quindi, c’è un assoluto bisogno di sicurezza e di una norma che faccia comprendere agli operatori e ai clienti che non si può andare avanti così, con tante installazioni insicure. Questo ci fa capire come il futuro sarà quello della riqualifica delle porte esistenti sia manuali che motorizzate. Quanto all’avvio della inchiesta pubblica preliminare per il progetto di norma Porte e Cancelli sicuri si tratta di un bel primo risultato. Questo è solo il primo passo, cui seguirà la parte seconda del progetto di norma sulla qualificazione degli operatori. Indubbiamente ci sono delle complessità tecniche a cominciare dalle tante tipologie di chiusure tecniche: porte, portoni, porte basculanti, porte e cancelli automatici, barriere ecc ma non è questo che ci spaventa. Un plauso va a Nicola Fornarelli e Mario Sanvito per il contributo dato, l’impegno e la tenacità e la coerenza con cui hanno seguito i lavori. Un ringraziamento va anche al prof. ing. Angelo Lucchini, presidente della Commissione Tecnica CT033 “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio” dell’UNI. Egli ha colto in pieno il valore del lavoro fatto. Gliene siamo grati”.

Urge una regola tecnica per Porte e Cancelli sicuri

Maurizio Terruso

Aggiunge l’ing. Maurizio Terruso, normatore e formatore in materia di automazioni e chiusure motorizzate commentando l’episodio di Roma: “C’è quasi da dire …. finalmente!!!!Ma lo diciamo, lo dico, a denti stretti e con un certo rammarico.  Mi sarebbe piaciuto di più celebrare un lieto evento, ma purtroppo ci dobbiamo accontentare che venga fatto riferimento, almeno, alla formazione e informazione degli operatori … in questo caso del fabbro e del capocantiere. Purtroppo ci sono altri casi analoghi a questo della ex-professoressa che sono in attesa di “giustizia”, anche se, ritorno a dire, il pianto nel cuore dei genitori e/o dei parenti rimane comunque.

Come sapete, ci stiamo dando da fare in merito a tale ragionamento (quello della formazione). Da tempo stiamo lavorando su un progetto di norma nel settore – tale idea era già presente da anni essendo viva l’esigenza di una vera “regolamentazione” tecnica – nata a seguito di una tavola rotonda organizzata da Nuova Finestra e che ci auguriamo che possa arrivare a conclusione in tempi ragionevolmente brevi senza troppi ulteriori intoppi.

L’obbiettivo da perseguire è sempre, e in particolare, quello della sicurezza in uso, con tutto quello che ciò comporta e significa”.

a cura di EB

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