E’ venuto a mancare in questi giorni il Cav. Alessandro Ponzi

E’ venuto a mancare in questi giorni il Cav. Alessandro Ponzi, fondatore della Ponzi Ingressi, un grande imprenditore e uomo che ha dedicato la propria energia, forza e intelligenza al lavoro, partendo dalla bottega di fabbro fondata negli anni ‘30 da suo padre, fino a trasformarla tra le prime aziende di riferimento nel settore.

Un cammino pionieristico, in favore di varie invenzioni nel settore meccanico, fino ad arrivare al serramento metallico, prima in ferro, poi in alluminio. Un passaggio avvenuto nel secondo dopo guerra, in cui ha saputo cogliere la domanda crescente italiana del “boom edilizio”, decretando l’espansione dell’azienda nel campo dei serramenti. Durante il decennio successivo ha interpretato la richiesta di materiali innovativi e l’introduzione dell’alluminio nel mondo della serramentistica con relativi componenti ed accessori, ideando ed essendo socio fondatore nel 1974, dell’ERRETI azienda di Bagnara operante nel campo degli accessori per profilati in alluminio. Negli anni ‘80 è stato il primo a comprendere l’esigenza della porta automatica “chiavi in mano” creando all’interno della Ponzi Infissi la nuova divisione, Ingressi Automatici coadiuvato dall’arrivo in azienda del figlio Andrea. La realtà aziendale, grazie all’impostazione di nuovi criteri industriali più evoluti, si sviluppa su tutto il territorio nazionale evolvendo la dimensione da locale a nazionale ed estera, annoverando moltissime referenze di prestigio, sia nel campo degli ingressi che dei serramenti.

Ponzi con la sua gestione di tipo famigliare, il suo carisma unito alla sua competenza tecnica è riuscito a far crescere professionalmente collaboratori e dipendenti, con atteggiamento umano e paterno. Lo si ricorda per la particolare caparbietà nelle strategie aziendali, a volte coraggiose in quanto precorrevano i tempi e la grande carica di positività e simpatia. Un uomo illuminato, un filantropo che ha saputo partecipare con discrezione a molte realtà benefiche, che riguardavano soprattutto la scuola, lo sport, l’aiuto all’infanzia in difficoltà e la ricerca medica.

L’azienda, dalla cui gestione si era già ritirato da un decennio, è in mano ai due figli Andrea e Stefano, che trovano nel lascito del padre la propria ispirazione ed etica. La forte eredità del Cavalier Ponzi è quella di infondere e individuare nel valore del lavoro una parte importante della crescita dell’azienda e della persona, il rispetto dell’ambiente e la voglia di migliorarsi continuamente nella qualità e nell’innovazione.

La Sua perdita, lascia un grande vuoto, ma ci incoraggia il suo riferimento di grande imprenditore e di essere stato da sempre un forte sostenitore del mondo associativo.