Chiusure tecniche. Il punto sulle attività nazionali di Acmi.

Durante la recente Assemblea di Bologna l’arch. Mario Sanvito ha fatto il punto sulle attività tecniche e normative di Acmi. Numerose sono le novità in termini di allargamento della base associativa, di nuove norme allo studio e di servizi ulteriori offerti ai soci

Il mondo delle chiusure tecniche si amplia, si rafforza e si qualifica ulteriormente. E’ un processo non lineare, e non sempre agevole, come mostra quanto sta succedendo in ambito Acmi, l’associazione delle chiusure tecniche. Ne ha dato conto, durante la recente Assemblea generale di Bologna (vedi news), l’arch. Mario Sanvito, consulente tecnico-normativo. In precedenza, l’esperto aveva riferito sugli sviluppi internazionali della normativa di settore (vedi news).

Le attività nazionali di Acmi investono tre aree:

-il rafforzamento associativo;

-lo sviluppo normativo nazionale;

-la fornitura di servizi.

Gruppo Produttori Porte automatiche

ACMI si è rafforzata in questo ambito con la presenza di un gruppo di produttori che, afferma Sanvito, si occuperà di sviluppare le azioni opportune per il mercatoCon il termine Porte automatiche si indicano, a livello normativo, in realtà le Porte motorizzate con comando azionato da sensore che non richiede il contatto fisico con l’utente. Questi prodotti sono coperti da norme europee la EN 16361 relativa alle prestazioni della porta, che è rimasta a livello di norma volontaria ai fini del Regolamento CPR (cioè non citata sulla Gazzetta ufficiale europea) e la EN 16005 sicurezza in uso, richiamata in Gazzetta ai fini della Direttiva Macchine.

Norma UNI sulle chiusure, manuali e motorizzate

In sede UNI è attivo da oltre un anno il gruppo di lavoro UNI/TC 033 /GL 13 che sta discutendo di un Progetto siglato attualmente xxxx parte 1 — Posa, Manutenzione, riqualificazione. Scopo della futura norma è garantire la presenza nel mercato di fornitori qualificati di servizi di installazione e manutenzione. Il fine è assistere produttori, proprietari e utenti nell’esecuzione dei loro compiti e migliorare la qualità della installazione, manutenzione, riparazione, aggiornamento e/o sostituzione di Chiusure Tecniche.

L’argomento fondamentale è la definizione dei compiti e responsabilità degli operatori identificati in proprietario / conduttore; fabbricante; posatore; Installatore /posatore; utente. Durante i lavori del GL 13 è stato chiarito il concetto di “modifica sostanziale” di una chiusura esistente, od in fase di posa, che implica per chi la esegue l’assumere il ruolo di “fabbricante del nuovo prodotto”.

Altri contenuti sono riferiti ai vari processi di intervento con o senza modifiche, e conseguenti compiti e responsabilità degli operatori coinvolti nonché alle modalità operative riferite alla valutazione rischi, alla scelta dei dispositivi di sicurezza, alla emissione / consegna dei documenti.

Non appena sarà completata la Parte 1 verrà avviato il Progetto UNI xxxx parte 2 — Qualificazione degli addetti. Il documento tratterà le conoscenze, abilità e competenze di chi esegue la posa in opera e/o la manutenzione. Saranno inclusi gli argomenti da sviluppare nei corsi di formazione e la valutazione degli addetti che vorranno essere qualificati.

La posa avrà i suoi corsi

Acmi intende sviluppare corsi per posatori e manutentori qualificati sulla base dei contenuti ormai acquisiti con la fase di studio della norma. Comprenderanno i contenuti dei regolamenti e delle norme che guidano il comportamento dei vari operatori nelle varie fasi della posa in opera e/o manutenzione. Incluse le verifiche nelle varie fasi, le informazioni da ricevere (documenti del fabbricante di chiusure o loro componenti primari) e quelle da fornire dopo la posa o la manutenzione (documentazione da emettere).

Nello spirito dei principi della Legge 4 del 2013, Acmi metterà in rete l’elenco dei posatori e manutentori che si sono qualificati frequentando corsi di formazione con verifica finale o superando la procedura di certificazione da parte di ente terzo indipendente.

Servizi offerti ai soci

Acmi ha attivato il servizio di verifica dei documenti emessi dai soci produttori o manutentori o ad altri richiedenti. Viene diviso in due fasi: una preliminare per un quadro di quanto esistente o si necessita in base a regolamenti o norme ed ai fini della marcatura CE. Seguirà una fase operativa di supporto alla compilazione od aggiornamento dei documenti sulla base di quanto emerso dalla fase preliminare.

Altro servizio offerto è quello informativo sul BIM. Nel  2025  saranno soggetti a procedura BIM anche gli appalti pubblici con importo sotto 1 milione di euro.

Entrano pertanto nella modalità BIM quasi tutti gli appalti di costruzione e manutenzione del patrimonio esistente. Le imprese principali necessiteranno dei dati forniti da loro sub fornitori secondo il modello informatico denominato BIM.

La normativa sull’argomento è in fase avanzata di sviluppo in ambito internazionale e tocca anche i prodotti. Tocca pertanto anche le chiusure tecniche. I produttori dovranno essere pronti a dialogare nell’ambito del sistema BIM ed a fornire i loro dati in modo interscambiabile. Da qui la necessità di predisporre le schede secondo i criteri BIM.

(continua. A completamento delle attività normative di Acmi seguirà un articolo sul Tagliafuoco a cura dell’ing. Gianrico Delfino)

a cura di Ennio Braicovich

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