Chiusure antincendio. Un bilancio tra normativa, corsi e legislazione

Il punto sulle chiusure antincendio visto dall’angolatura Acmi a cura del responsabile di settore ing. Gianrico Delfino

A che punto è il settore delle chiusure antincendio? Quali i risultati raggiunti nel campo delle norme e dei regolamenti? E le prospettive? Le opportunità? E quali i vincoli? L’ultima Assemblea ACMI, l’associazione delle chiusure tecniche, (vedi news) ha offerto un buon sguardo d’assieme su tutti questi aspetti dipanati lungo l’asse temporale triennale 2019-2021.

Uno sguardo alle chiusure antincendio

chiusure antincendio ing. Gianrico Delfino
ing. Gianrico Delfino

Lo ha proposto la relazione del responsabile del settore Tagliafuoco ing. Gianrico Delfino. Uno sguardo anzitutto sull’associazione: “I soci collegati direttamente al mondo del tagliafuoco (produttori e posatori-manutentori) sono oltre 20, ma molte di più sono le aziende interessate in quanto, comunque, rivenditori di tali prodotti. Accanto a questa attività di proselitismo, nel settore Tagliafuoco è naturalmente proseguita anche l’attività di assistenza ai soci per problemi tecnici generali”.

L’attività normativa in sede UNI ha conosciuto un doppio rallentamento: “A inizio 2020 era a buon punto la revisione della norma UNI 11473-1 sulle manutenzioni delle chiusure antincendio. Con l’avvento delle limitazioni Covid l’attività è stata sospesa e non è più ripresa, in quanto, sullo stesso tema, è iniziato nel frattempo il ben più impegnativo lavoro di collaborazione con i VV.F. per il Decreto Controlli”.

Collaborazione con il Ministero dell’Interno

Punto centrale dell’intervento del responsabile Tagliafuoco è stata però la collaborazione con il Ministero dell’Interno. Sempre Delfino: “Nel corso del triennio è stata intrapresa un’attività di collaborazione con Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che è stata particolarmente gradita dello stesso corpo. Infatti, esponenti dei VVF avevano lamentato la mancanza di una associazione quale interlocutore di riferimento nel settore delle porte”.

La collaborazione tra Acmi e VVF  si è realizzata soprattutto attraverso:

-incontri preliminari e successivi alla redazione della Circolare del 2 novembre 2019, esplicativa alla entrata in vigore della marcatura CE per i portoni e le porte pedonali tagliafuoco; analogamente in merito alla pubblicazione della revisione del Codice Prevenzione Incendi (Decreto del 18-10-2019) e così pure riguardo alla redazione del Decreto Controlli (pubblicato settembre 2021).

-partecipazione al tavolo tecnico per la redazione delle circolari applicative del Decreto Controlli.

Risultati ottenuti

Sono anche state inserite alcune modifiche che Acmi aveva suggerito, in particolare:

Nel decreto 18-10-2019: l’inserimento della norma UNI 11473, quale riferimento per la manutenzione delle porte.

Nel Decreto Controlli si è ottenuto:

-Il riconoscimento della certificazione Accredia dei manutentori di porte antincendio.

-Lo spostamento a 12 mesi dalla pubblicazione (erano 6 mesi) dell’entrata in vigore del Decreto.

Quanto alle prospettive, sigla in finale, l’ing. Delfino, è ancora in discussione il riconoscimento di una gestione delle varianti più ragionevole per le porte omologate (porte pedonali interne). Ma la strada appare già tracciata,

a cura di EB

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