Una storia di crescita e innovazione: dal 1967 riferimento nello stampaggio e nella protezione passiva al fuoco.
Marvon rappresenta oggi una delle realtà industriali più significative del panorama bresciano, simbolo di come una piccola impresa artigianale possa evolversi fino a diventare un punto di riferimento internazionale.
La sua storia inizia nel 1967 a Vestone, nel cuore della Vallesabbia, un territorio fortemente legato alla tradizione manifatturiera. In quegli anni, nel pieno del boom economico italiano, Marvon muove i primi passi come azienda specializzata nell’estrusione di tubi in PVC destinati al mercato dell’irrigazione.

Fin dagli anni Settanta, l’azienda dimostra una forte propensione all’innovazione e alla diversificazione con l’introduzione di nuovi processi produttivi quali lo stampaggio a iniezione e la cromatura galvanica delle materie plastiche. Negli stessi anni nascono anche i primi accessori per l’arredo, come copritesta per tubi metallici e piedini per scaffalature e sedute, segnando l’ingresso in nuovi segmenti di mercato.
Implementazione tecnologica e nuovi segmenti di mercato
Negli anni Ottanta Marvon compie un ulteriore salto qualitativo, distinguendosi come la prima azienda in Europa a produrre componenti per coppe e trofei in plastica trattata galvanicamente con finiture cromo e oro. Questo traguardo testimonia non solo la capacità tecnica raggiunta, ma anche una visione imprenditoriale orientata alla qualità e al design.
Il decennio successivo segna una nuova fase di espansione: grazie all’introduzione di tecnologie avanzate, l’azienda amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, entrando nel settore dei casalinghi. Tuttavia, è con l’inizio degli anni Duemila che Marvon intraprende una delle trasformazioni più rilevanti della sua storia, sviluppando una divisione dedicata alla protezione passiva al fuoco. Nascono così guarnizioni termoespandenti a base grafite e maniglie per porte tagliafuoco, prodotti altamente tecnici destinati al settore edilizio e industriale.


A sinistra la sede di Carpeneda (BS), a destra lo stabilimento a Vestone (BS).
Ingresso nella Silmar Group
Un momento chiave arriva nel 2002, quando Marvon entra a far parte del Silmar Group. Questa integrazione rappresenta una svolta decisiva per il percorso di espansione aziendale, consentendole di rafforzare e ampliare la propria presenza sul mercato, in particolare a livello internazionale.
Grazie a questa nuova spinta, Marvon amplia la propria gamma dedicata alla protezione passiva contro il fuoco: maniglie ed accessori per porte tagliafuoco, guarnizioni termo espandenti per il settore porte e per l’edilizia; nel 2017 abbraccia anche il settore della compartimentazione degli impianti idraulici ed elettrici, completando e integrando la propria presenza europea nel settore antincendio.

Parallelamente, l’azienda continua a investire in qualità, innovazione e sostenibilità. Ottiene importanti certificazioni come la ISO 9001 per la gestione della qualità, la ISO 14001 per la gestione ambientale e la ISO 50001 per la gestione dell’energia.


Le persone, la sostenibilità e il futuro
La crescita dell’azienda è testimoniata dai numeri, quasi 10 milioni di euro di fatturato, e dalle oltre 70 persone impiegate nelle due sedi.
Le persone sono al centro del successo aziendale, sopratutto negli ultimi anni in cui Marvon ha abbracciato una filosofia orientata alla sostenibilità e al benessere dei propri dipendenti.
In collaborazione con le altre realtà del gruppo, come Valsir, OLI e Alba, Marvon promuove un modello di crescita responsabile, testimoniato anche dalla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità. Questo documento è sinonimo di espressione concreta di un impegno verso l’ambiente e i collaboratori, che godono di welfare a favore della loro crescita professionale e vita privata.
Il percorso di Marvon dimostra dunque come l’innovazione e l’attenzione alle persone possano trasformarsi in leve strategiche per lo sviluppo. Perché dietro a ogni traguardo ci sono sempre le persone che lo rendono possibile. E in Marvon, è proprio questa la risorsa più preziosa.

