Armo SpA è leader nella movimentazione merci dal 1972
La Armo nasce negli anni Settanta in provincia di Torino, nome scelto componendo le prime due lettere dei cognomi dei due soci fondatori in egual misura: Gianpaolo Ardissone e Umberto Motto.
Il sig. Ardissone conosceva molto bene il settore delle piattaforme di sollevamento, grazie alla sua pregressa esperienza nella ditta Pait di Torino, dove venivano commercializzati diversi prodotti Made in Germany, tra cui appunto le tavole elevatrici.

L’azienda si presenta fin dall’inizio come una realtà orientata alla produzione industriale, avviando la costruzione di piattaforme di sollevamento, rimorchi e carrelli per trattori. La crescita rapida della produzione e della domanda impone presto un cambio di scala: dalla sede di Borgaro il baricentro produttivo si sposta a Collegno, scelta dettata dall’esigenza di disporre di uno stabilimento più grande.
I primi passi all’estero
Fin dai primi anni di attività, l’azienda manifesta una spiccata vocazione internazionale.
Nel 1980, il 20% del fatturato deriva dall’export. Un risultato frutto di una strategia ben definita, orientata alla qualità del prodotto. Proprio per questo si parla di lungimiranza e anticipazione dei tempi: all’inizio degli anni Ottanta, le piattaforme idrauliche ottengono la certificazione presso il TÜV di Monaco di Baviera, superando con successo tutte le prove richieste, in un periodo in cui il tema della qualità in ambito industriale non era di primaria importanza.






Negli stessi anni la ARMO sceglie di investire con decisione nei ribaltatori per bobine e pedane di carico ampliando in modo significativo la propria gamma produttiva. In tempi rapidi si afferma come primo produttore italiano per numero di pezzi realizzati, raggiungendo una posizione di leadership che consolida ulteriormente la crescita dell’impresa.
Ottimizzazione produttiva e innovazione robotica
Nel 1996 Armo affronta una svolta decisiva nel proprio percorso di sviluppo, avviando un profondo processo di innovazione produttiva.
L’introduzione del primo sistema di saldatura robotizzata segna l’ingresso dell’azienda in una dimensione industriale avanzata, con risultati immediatamente tangibili in termini di precisione dei semilavorati e di affidabilità nella corretta esecuzione delle lavorazioni. Questa scelta proietta Armo in una posizione di assoluta avanguardia: è la prima realtà in Europa ad applicare la saldatura robotizzata alla produzione di piattaforme di sollevamento e pedane di carico. Un primato che conferma la capacità dell’azienda di anticipare i cambiamenti tecnologici del settore.


Il percorso prosegue nel 1999 con l’avvio di un articolato progetto di riorganizzazione complessiva della produzione, che coincide con le prime fasi di un graduale passaggio generazionale alla guida dell’azienda e si concretizza nell’installazione di sei ulteriori sistemi robotizzati. L’impatto è significativo: uniformità totale e qualità elevata dei prodotti, drastica riduzione dei tempi e degli scarti di lavorazione, incremento della produttività e contenimento dei costi. A questi vantaggi si affianca l’adozione di standard di controllo, gestione e affidabilità nettamente superiori rispetto ai processi tradizionali, consentendo di raggiungere un livello qualitativo complessivo più elevato senza oneri aggiuntivi.





Dall’analisi del mercato emerge l’esigenza di affiancare alla produzione un’offerta di servizi in grado di rispondere in modo completo alle necessità del cliente.
Su queste basi, nel 2012 Armo, forte di quarant’anni di esperienza nella logistica industriale, entra con decisione nel mercato civile lanciando la linea di portoni sezionali residenziali motorizzati Armonia, proposta con formula chiavi in mano. Un passaggio che segna l’estensione naturale del know-how industriale verso nuovi ambiti applicativi. Proprio in questa fase si completa il passaggio generazionale, con l’uscita di alcuni soci e il cambio alla guida dell’azienda, affidata ai figli Luca Ardissone e Mirko Ardissone, che proseguono con continuità e risultati rilevanti il percorso dell’impresa.
Pur consolidata da una lunga presenza sul mercato e supportata da un ufficio tecnico altamente innovativo, in cui la ricerca e sviluppo riveste un ruolo centrale, Armo conserva una spiccata capacità di apprendimento. Un approccio che si traduce nella scelta di confrontarsi costantemente con la concorrenza e di intervenire sui propri prodotti ogniqualvolta ciò consenta di migliorarne in termini di sicurezza e competitività.
È in questo contesto che, negli anni più recenti, l’azienda conosce una rinnovata fase di slancio caratterizzata dalla ripresa degli investimenti, dalla crescita occupazionale e da risultati economici significativi, con un incremento del 15% nel 2015 e un’ulteriore accelerazione nel 2016, anno in cui la crescita raggiunge il 35%.
All’inizio del 2026, l’azienda ribadisce con chiarezza la propria volontà di proseguire nel percorso di crescita ed espansione, confermando quella tensione evolutiva che da sempre ne caratterizza l’identità.
Vocazione internazionale
Fin dal 1976, con la prima vendita di una piattaforma elevatrice nell’area di Lione, Armo manifesta una chiara apertura verso i mercati esteri. Da allora, l’internazionalizzazione rappresenta una costante del suo percorso di crescita, sostenuta dalla partecipazione alle principali fiere di settore e da una presenza diretta in diversi contesti internazionali.
Nel corso degli anni, l’azienda ha sperimentato diversi modelli di presenza sui mercati internazionali, maturando un patrimonio di competenze e una visione di respiro globale. Questo percorso evolutivo ha progressivamente condotto a una proiezione estera stabile e strutturata, oggi espressione di un posizionamento solido tanto nello scenario europeo quanto in quello extraeuropeo.
l 2026 si apre come un nuovo punto di partenza, un ulteriore capitolo di un percorso internazionale in continua evoluzione.
