Francesco Grande, il viaggio di chi ha stravolto la sua vita per un luminoso futuro.
Ci sono storie che ricordano che partire da zero non è un limite, ma un trampolino. Questa è una di quelle storie.
Francesco Grande lo racconta nella prefazione al libro che sta scrivendo sulla sua vita: partire dal nulla non è mai stato un freno, ma la spinta che lo ha portato a costruire il proprio futuro “un passo alla volta”, con tenacia, sacrificio e ambizione.
È questa la radice profonda della sua storia.
Ed è da qui che dobbiamo partire
Le origini e il primo passo verso il proprio destino
Francesco Grande nasce nel 1973 a Campana, una piccola realtà in provincia di Cosenza, all’interno di una famiglia molto umile. Cresce presto, come accade a chi non ha il privilegio di aspettare il futuro e deve costruirlo da sé. A soli 13 anni lascia la Calabria e si trasferisce a Milano, non per inseguire un sogno preciso, ma per cercare una possibilità.
Nel 1989 entra in officina come apprendista operaio nella COIL, azienda specializzata in porte flessibili industriali. Impara lavorando, osserva, assorbe competenze, cresce. Ma soprattutto capisce che quel settore ha spazio per chi ha visione e ambizione. Nonostante avesse un lavoro, la vita non era semplice: per sostenere i suoi cari svolgeva più lavori contemporaneamente.
È una giornata primaverile del 2000. Francesco guarda la novella moglie, Claudia, negli occhi e pronuncia una frase che segna una linea netta tra passato e futuro:
Io l’operaio a vita non lo faccio più. Devo buttarmi e rischiare tutto, devo fare il grande salto!

Con coraggio, e supportato dai consigli della moglie e del suocero, si mette in proprio occupandosi di servizi di manutenzione grazie ad un contatto che lavorava per Esselunga. Claudia nel frattempo lavora in banca ma ogni sera, finito il turno, lo raggiunge e lo aiuta con la contabilità. Il nuovo lavoro di Francesco è un progetto di vita condiviso. Questo è l’inizio della Graflex di Grande Francesco.
L’impresa prende forma
Il primo stabilimento della ditta individuale arriva nel 2003, a Ospiate di Bollate. Con essa arrivano i primi dipendenti, arriva Barbara Borgoglio, figura amministrativa chiave ancora presente in azienda, e alcuni anni dopo arriva chi cambierà il destino commerciale dell’azienda: Stefano Ravaioli, che amplia la rete di vendite e che diventerà pilastro strategico soprattutto quando Graflex perderà Esselunga, unico cliente per i primi anni.
È una fase delicata: monocliente significa rischio. Ma significa anche opportunità.


Storica sede del marchio COIL che diverrà produzione Graflex Srl(Rho, Milano)
Nel 2005 la ditta individuale diventa Graflex Srl, società di Francesco e Claudia.
L’azienda si trasferisce a Novate Milanese: più grande, più strutturata, più ambiziosa.
Nel 2010 Claudia lascia definitivamente la banca per dedicarsi al 100% all’azienda: la crescita è tale per cui la sua presenza richiesta è totale. Il fatturato triplica e c’è bisogno di più personale.
Francesco tenta nuove strade, sperimenta business diversi, cerca nuovi sbocchi. Non tutto funziona. Alcune scelte vengono abbandonate, altre affinano la direzione futura.
Nel 2014 il matrimonio con Claudia finisce, ma non la collaborazione professionale: l’azienda resta un progetto condiviso. Una decisione matura e rara che dimostra come, oltre ad Arianna e Alessandro, la Graflex rappresenti per loro un terzo figlio in comune.

Flotta logistica
Il ritorno alle origini: l’acquisto di COIL
A distanza di oltre trent’anni dalla prima esperienza lavorativa, il cerchio si chiude.
Nel 2023 MISA Automazioni, proprietaria del marchio COIL, entra in liquidazione dopo essere fallita svariate volte. Per Francesco è un segno.
Lo stesso luogo dove aveva iniziato come apprendista operaio diventa la tessera mancante per completare la sua azienda: Graflex Srl non è solo installazione e manutenzione; con l’acquisto del marchio COIL diventa anche produzione di chiusure industriali.



Prima arriva l’affitto del ramo d’azienda, poi, a gennaio 2024, l’acquisizione totale: macchinari, marchio, know-how e 14 dipendenti, tutti mantenuti in organico. Con l’acquisizione arrivano due figure chiave: Luciano Capriati, figura commerciale esperta per lo sviluppo del brand e Davide Barbieri, quale Direttore Operativo per coadiuvare Claudia e Francesco nelle attività aziendali.


È un ritorno simbolico, un nuovo inizio. Questa non è solo la storia di Francesco.
È anche la storia di Claudia, di tutti i collaboratori, di chi ha creduto e costruito insieme a lui.
È la storia di un uomo che è tornato esattamente dove aveva iniziato, ma da un’altra porta: quella dell’imprenditore.
“Crederci sempre, arrendersi MAI!”
Cit. Francesco Grande.
