dati riferiti a settembre ed ottobre 2023 – redatti in data 15 novembre
Prezzi al Consumo – ottobre 2023
A ottobre l’inflazione evidenzia un netto calo, scendendo a +1,7%, dato che non si registrava da luglio 2021 (+1,9%).
La drastica discesa del tasso di inflazione si deve in gran parte all’andamento dei prezzi dei beni energetici, in decisa decelerazione tendenziale a causa dell’effetto statistico derivante dal confronto con ottobre 2022, quando si registrarono forti aumenti dei prezzi del comparto.
Un contributo al ridimensionamento dell’inflazione si deve inoltre alla dinamica dei prezzi dei beni alimentari, il cui tasso tendenziale scende al +6,3%, esercitando un freno alla crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+6,1%). Infine, più contenuta è la flessione dell’inflazione di fondo, che a ottobre si attesta al +4,2% (dal +4,6% di settembre).
Fonte: Istat
Commercio con l’estero e prezzi all’import – settembre 2023
La riduzione congiunturale dell’export a settembre, più intensa per l’area extra-Ue, è condizionata dalle vendite occasionali di elevato impatto (cantieristica navale), rilevate ad agosto; al netto di queste, la flessione si riduce a -2,2%.
Nella media del terzo trimestre 2023, la dinamica congiunturale è lievemente positiva.
Su base annua, l’export flette sia in valore sia in volume; la flessione investe entrambi i mercati, Ue ed extra-Ue e, in diversa misura, coinvolge tutti i settori, a eccezione di autoveicoli e macchinari. L’import conferma la tendenza negativa in atto da marzo 2023.
Nei primi nove mesi dell’anno, il saldo commerciale è positivo per 20,2 miliardi (era -34,0 miliardi nello stesso periodo del 2022). I prezzi all’import tornano a crescere su base mensile, dopo quasi un anno di riduzioni, e segnano una lieve attenuazione della flessione tendenziale; a contribuire è soprattutto la ripresa dei prezzi dei prodotti energetici.
Fonte: Istat
